
Una serata intensa e piacevole ha visto unirsi cultura, riflessione e buona cucina. La W.M. Mirian Vasalli ha aperto l’incontro presentando la nostra associazione, illustrando gli interessi comuni e il percorso di crescita interiore che ogni membro compie al suo interno.
Le relatrici hanno catturato l’attenzione dei presenti con interventi profondi e coinvolgenti. Patrizia Del Prete, storica economica ed esperta di governance del patrimonio culturale, ha raccontato il percorso della casa editrice KINETÈS. Fondata nel 2016 e attiva anche come spin-off accademico dell’Università degli Studi del Sannio, KINETÈS si distingue per un approccio integrato all’editoria e alla gestione dei beni culturali, offrendo servizi in ambito museale, turistico, educativo, teatrale, archivistico e bibliotecario, oltre a comunicazione e tecnologie applicate al patrimonio culturale.
Patrizia Bove, scrittrice, ha invece presentato il suo libro “Lilith vs Eva – La donna tra mito, storia e simboli”, un’opera che esplora l’universo femminile attraverso due archetipi fondamentali. Lilith, simbolo di forza selvaggia e libertà originaria, e Eva, emblema di storia, sacrificio e redenzione, rappresentano due poli della stessa essenza: luce e ombra, nascita e attraversamento.
Il libro non mette in opposizione le due figure: le riconosce come stati di coscienza e tappe di un cammino interiore che conduce alla riconciliazione tra corpo e spirito, eros e logos, potenza creatrice e compassione. La donna, in questa prospettiva, diventa ponte tra i mondi, custode di una memoria antica che precede le religioni e trascende le ideologie.
Attraverso mito, antropologia, simbologia sacra e spiritualità, “Lilith vs Eva” offre un vero percorso iniziatico: invita a integrare gli opposti, a trasformare l’ombra in coscienza, a riconoscere e abitare la propria potenza con responsabilità. La donna emerge non più come derivato del maschile, ma come principio cosmico, generatore di mondi e forza ordinatrice del caos, simbolo universale del sacro e mediatrice tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile.
In un’epoca di fratture e smarrimenti, il messaggio di Bove risuona chiaro: la vera rinascita non consiste nel fuggire dal passato, ma nel ricordare chi siamo sempre stati. Il libro parla non solo alle donne, ma a chiunque senta la necessità di ritrovare la propria completezza interiore.
Le relatrici hanno così offerto ai presenti una serata memorabile, lasciando la sensazione che il tempo trascorso insieme sia stato breve e prezioso, quasi dispiaciuti che la conversazione e il confronto fossero giunti al termine.
