Un ordine iniziatico oggi

W,G.M, W.G.P. Ufficiali del Gran Capitolo d’Italia, Sorelle e Fratelli, graditi ospiti, è con grande piacere che ho accettato la richiesta della Sor. Mariagrazia nostra W.G.M. di portare un contributo in occasione della sessione annuale del Gran Capitolo d’Italia che ci vede oggi qui riuniti.

Si tratta di una Sessione particolare, una sessione che si svolge dopo un periodo difficile e accidentato; un periodo che ha portato malessere, amarezza, a volte delusione ma che oggi ci vede qui riuniti per segnare ufficialmente un nuovo inizio. Oggi, con la nostra presenza qui, suggelliamo la forza, la determinazione di tutti noi nel voler perpetuare l’Ordine nel quali siamo stati iniziati, nel quale abbiamo creduto e del quale intendiamo mantenere la tradizione limpida e intatta.

Proprio per sottolineare questo momento ho ritenuto di condividere con voi alcune riflessioni su quale possa essere l’attualità e la funzione di un

Ordine Iniziatico in una società come quella odierna.

Ma prima di entrare nel merito dell’ argomento, è necessario, a mio avviso, soffermarsi su cosa si intende quando si parla di Ordine Iniziatico. E’ fondamentale infatti, per la comprensione reciproca, essere certi di condividere il significato dei concetti di cui si andrà a parlare.

Cos’è, quindi, un Ordine Iniziatico? E, dato che spesso viene paragonato o confuso con un’Associazione Filantropica, in cosa esso differisce da una

Associazione Filantropica?

La prima differenza la possiamo immediatamente cogliere già dal nome che viene attribuito a coloro che ne entrano a far parte: nel caso dell’Ordine

Iniziatico gli affiliati vengono definiti Iniziati, nel caso dell’Associazione Filantropica vengono definiti Soci o Associati.

Il Socio o Associato, dedica il suo tempo e le sue risorse materiali e non, a promuovere iniziative che consentano la raccolta di fondi o la realizzazione di progetti utili per il soddisfacimento degli scopi che l’Associazione stessa si prefigge. Il suo è un impegno di rilevanza sia sociale che morale che lo gratifica e contemporaneamente gli consente di portare un contributo nella società e nel mondo. Il suo è un percorso, che si svolge su un unico piano e viene definito quindi, “orizzontale”.

Per contro, l’Iniziato è colui o colei che si adopera, prima di tutto, per trasmutare la propria coscienza, che si prefigge un’evoluzione interiore; il suo percorso è rivolto all’interno di sé, è un percorso “verticale”. Lavorare in senso iniziatico significa scendere in profondità, scendere nell’anima per comprendere se stessi partendo da quella scintilla divina che ci anima e tutti ci accomuna.

Non significa, come molti possono pensare soffermandosi sull’aspetto esteriore, che si tratti soltanto di entrare in un Tempio in date prefissate, per officiare dei riti e, ogni tanto fare della beneficienza, ma significa”costruire” il Tempio dentro di sé.

Crescere interiormente non significa salire di grado. I simboli, i rituali sono strumenti sterili nelle mani di coloro che misurano il mondo ma non misurano mai se stessi.

Questo è il lavoro dell’Iniziato. Soltanto dopo essersi dedicato all’edificazione del proprio Tempio ed essersi affrancato da condizionamenti, sovrastrutture ideologiche, religiose o sociali sarà in grado di incidere fattivamente sul mondo e sulla società. L’Iniziato che avrà pienamente interiorizzato gli insegnamenti del percorso di conoscenza e crescita spirituale intrapreso, diventerà uno strumento, un simbolico “utensile” idoneo all’edificazione del Tempio dell’Umanità.

Per l’Iniziato l’agire e l’impegnarsi nel mondo, non possono prescindere dal costante lavoro interiore. C’è una bellissima frase attribuita, forse, a Saint Germain che sintetizza in poche parole questo concetto: ” Non sei qui per fare ma per essere e, attraverso il tuo essere, il fare diventa sacro, semplice, inevitabile”.

La differenza quindi tra Ordine Iniziatico e Associazione Filantropica è, come si può evincere, sostanziale. E in questa mia affermazione non c’è alcun giudizio. Non significa che un percorso sia migliore o peggiore dell’altro; significa soltanto che i presupposti per perseguire l’uno o l’altro sono differenti e coloro che intraprendono tali percorsi ne devono essere perfettamente consapevoli.

A questo punto è lecito chiedersi: che scopo può avere oggi un Ordine niziatico?

Oggi, in una società come quella attuale dove tutti i punti di riferimento sono andati persi, dove non esiste più un’etica, non esiste più rispetto per l’altro, dove sotto l’apparenza di massima inclusività si cela una società in cui il “politicamente corretto” sta uccidendo eredità culturali, tradizioni e usanze ancestrali. Oggi, in cui i giovani sono sempre più rivolti all’esteriorità, dove indagare i propri sentimenti e le proprie emozioni per comprenderne le dinamiche e imparare a gestirle è materia ignota, dove l’effimero viene scambiato per essenziale, dove tutto è lecito in nome di una libertà “imposta” e non goduta.

Ecco, io credo che in questa società che sta andando alla deriva, molti si sentano spaesati, estranei. Che non si riconoscano più in un mondo che sta precipitando alla velocità della luce e cerchino una via d’uscita. A tutti questi uomini e donne mi sento di dire che: l’uscita è dentro !

In ognuno di noi c’è molto di più di ciò che conosciamo e questo è il momento di prenderne coscienza. Ciò che alberga all’interno di noi è immutabile ed eterno e ciò lo rende l’unico punto di riferimento per coloro che scelgono di rapportarsi al mondo trascendendo le limitanti strutture della quotidianità. La conquista di questa consapevolezza è la chiave per riprendere possesso della propria vita. Non dovremmo mai dimenticare che:

Noi non siamo esseri umani che vivono un’esperienza spirituale. Noi siamo esseri spirituali che attraversano un’esperienza umana, in un corpo umano, in divenire.

Alla luce di tutto questo, un Ordine Iniziatico può rappresentare veramente un punto di riferimento, una piccola fonte di luce per tutti coloro che ancora percepiscono il richiamo della propria anima e sentono anche la necessità di portare nel mondo il loro contributo. Un Ordine Iniziatico è una guida alla conoscenza interiore; ci parla attraverso i Simboli, immagini che trasmettono verità immutabili e ci insegnano a cogliere i valori che accomunano gli uomini tutti. Queste sono le fondamenta per poter edificare un mondo nuovo. Ogni donna, ogni uomo deve fortificare la sua essenza interiore per divenire una pietra solida su cui edificare questa nuova costruzione e un

Ordine Iniziatico può indicare il percorso e fornire gli strumenti.

Il mondo ha “fame” di valori, di spiritualità vera, ha bisogno di riportare il

benessere e la felicità dell’essere umano al centro della vita.

Credo che questa sia la sfida che oggi siano chiamate ad affrontare tutte le Obbedienze Iniziatiche. E questa è una sfida estremamente stimolante!

Sapremo cogliere questa opportunità?

Concludo con un pensiero di Platone:

“Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l’ordine, l’armonia e la pace. Soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomiglino e passate all’azione.”

Buon lavoro a tutti noi.

E Roma, 27/09/25

Elena Ferraris