
Riflessioni a partire dalle vite di Caterina da Siena, Leonora della Genga e Gaspara Stampa
Relatrice: dott.ssa Silvia Banni
Apertura e presentazione del convegno: Manuela Zulberti
Presentazione della relatrice: Fabrizia Maschietto
Il convegno “Orizzonti Femminili” si è aperto con il saluto e l’introduzione di Manuela Zulberti, che ha posto immediatamente al centro del dialogo le domande fondamentali: quale spazio hanno avuto le donne nella storia? Quali limiti, quali possibilità, quali eredità ci hanno lasciato?
A seguire, Fabrizia Maschietto ha presentato la relatrice, la dott.ssa Silvia Banni, sottolineandone la ricchezza del percorso umano, intellettuale e professionale.
La dott.ssa Banni è infatti una studiosa poliedrica e freelance, come lei stessa ama definirsi, da sempre appassionata di letteratura e storia, due ambiti che considera inseparabili per comprendere le dinamiche culturali, sociali e identitarie del passato e del presente.
Nata e residente a Castelfranco Veneto, ha conseguito la maturità classica presso il Liceo Giorgione e successivamente la laurea magistrale in lettere classiche all’Università degli Studi di Padova, con una tesi dal titolo Il Vangelo degli ebrei. Testimonianze e frammenti, che riflette il suo interesse profondo per le fonti antiche.
Nel corso degli anni ha ampliato i propri studi concentrandosi in modo particolare sulla persecuzione degli ebrei durante il fascismo. Dal 2023 è ricercatrice presso ISTRESCO, dove ha portato avanti un lavoro sull’internamento libero degli ebrei stranieri a Castelfranco Veneto, presto pubblicato in forma di saggio storico.
Ha inoltre partecipato alla conferenza internazionale della Pontificia Università Gregoriana dedicata al pontificato di Pio XII e alle relazioni ebraico-cristiane.
Dal 2007 insegna materie letterarie in un istituto superiore di Castelfranco, dove ha curato attività culturali, orientamento e progetti teatrali, unendo ricerca e didattica in un percorso coerente, rigoroso e appassionato.
La sua formazione classica e la competenza archivistica le permettono di guardare alle figure femminili della storia con uno sguardo ampio, interdisciplinare e profondamente umano. Il suo lavoro si muove tra rigore filologico e impegno civile, nella convinzione che conoscere il passato significhi costruire una memoria condivisa e consapevole.
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Nel cuore del convegno, la relatrice ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso tre figure straordinarie del nostro passato: Caterina da Siena, Leonora della Genga e Gaspara Stampa.
Tre donne distanti tra loro per epoca, percorso e vocazione, ma unite da un filo invisibile: la ricerca di uno spazio di espressione in un mondo costruito da e per gli uomini.
Caterina da Siena, donna di spiritualità ardente, riuscì a parlare a papi, sovrani e potenti, superando ogni forma di marginalità femminile attraverso la forza della parola e della fede.
Leonora della Genga, figura meno nota ma non meno incisiva, trasformò la gestione familiare e le relazioni sociali in un luogo di influenza silenziosa e concreta.
Gaspara Stampa, poetessa e voce libera, rovesciò il destino dell’amante tradita facendo del proprio dolore un’opera letteraria immortale, affermando un “io” femminile forte, consapevole, indipendente.
Silvia Banni ha mostrato come, pur costrette all’interno di confini sociali rigidi, queste tre donne abbiano saputo dilatare il possibile, creando spazi di affermazione là dove nessuno li aveva previsti per loro.
Tre percorsi diversi, ma accomunati da elementi profondi:
• la necessità di far sentire la propria voce;
• la capacità di trasformare i limiti in opportunità;
• l’uso della relazione come forma di potere femminile;
• la forza di convertire il vissuto personale in valore universale;
• l’affermazione di un “io” consapevole, che rivendica identità e libertà.
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Il dialogo fra passato e presente è stato inevitabile. Come ha osservato la relatrice, molte donne oggi si confrontano ancora con ostacoli che ricordano, nelle forme e non nei contenuti, quelli affrontati da Caterina, Leonora e Gaspara:
stereotipi, disparità professionali, doppio carico famigliare, giudizi morali.
Eppure, proprio come quelle figure del passato, anche oggi le donne mettono in campo creatività, relazioni, competenze, resilienza.
Il convegno ha offerto così non solo uno sguardo storico, ma anche una riflessione contemporanea: la costruzione dell’identità femminile resta un percorso di resistenza e libertà, alimentato dalla memoria di chi, secoli fa, ha osato aprire strade nuove.
Le vite di Caterina da Siena, Leonora della Genga e Gaspara Stampa — lette, interpretate e restituite con profondità dalla dott.ssa Silvia Banni — ci ricordano che gli orizzonti femminili non sono mai stati davvero chiusi.
Sono spazi che, ieri come oggi, continuano ad ampliarsi grazie alla determinazione di chi ha avuto il coraggio di dire: “Io esisto, io sento, io conto.”

