
Sotto la Stella che guida i viandanti dell’anima, ci riconosciamo non come corpi, ma come Luce.
Nel Tempio invisibile che precede il mondo, le nostre scintille furono accese dallo stesso Fuoco, e da allora camminano l’una verso l’altra attraversando i veli del tempo e della materia.
Non è il caso a unirci, ma la Legge silenziosa che governa i Cieli: ogni incontro vero è un ritorno, ogni amore è una promessa antica che si rinnova.
Noi siamo custodi della Stella, figli e figlie della sua Sapienza, e nel suo splendore impariamo a vedere l’Uno nel Due, l’Eterno nel Presente, il Sacro nel Respiro.
Che la Luce dell’Oriente interiore ci guidi oltre l’ombra e la separazione, e che il nostro cammino sia sigillato dalla Pace, dalla Verità e dall’Amore.
Così sia, sotto la Stella.
