In Italia

In Italia fu il Gran Maestro (G.M.) Fr. Giordano Gamberini che concretizzò i tentativi, fatti dai suoi predecessori, di costituire un’organizzazione femminile vicina al G.O.I. Ci riuscì grazie alle presenze dei molti militari americani ancora in Italia dopo l’ultima guerra. L’O.E.S. è l’unico Ordine riconosciuto dalla Massoneria regolare che può iniziare solo Fratelli Massoni che abbiano conseguito il grado di Maestro e donne legate da stretti vincoli di parentela con essi. È una scuola iniziatica che si propone di fiancheggiare la Massoneria Universale condividendone gli ideali e le finalità di perfezionamento spirituale per il conseguimento di una società nella quale siano abolite l’ingiustizia, l’ignoranza, la miseria e ogni altra forma di discriminazione.

Così come nella Massoneria la Loggia è il centro vitale, l’Atanor, la fucina ove si temprano i caratteri individuali, nell’O.E.S. il Capitolo è il centro vitale, il fulcro, il laboratorio alchemico. Nel Capitolo il Maglietto è tenuto dalla Worthy Matron (W.M.) nella cui persona si assommano i poteri direzionali. Al suo fianco, il Worthy Patron (W.P.), rappresenta il legame con la Massoneria regolare.

Il primo Capitolo in Italia nacque, infatti, per iniziativa di alcuni ufficiali americani di stanza alla base militare di Napoli e appartenenti alla Loggia Truman che, anche se americana, rientrava nella giurisdizione del G.O.I. La cerimonia di istituzione avvenne il 13 novembre 1965 e il Capitolo prese il nome di Mediterranean. I membri erano tutti americani e i lavori rituali si svolgevano, ovviamente, in lingua inglese.

Nel frattempo, sempre grazie all’interessamento del G.O.I., si cercò di creare un nuovo Capitolo in un’altra zona d’Italia. Se ne occupò, su invito del G.M. Fr. Gamberini, il Fr. Bucci che, per lavoro, era in contatto con la base americana di Camp Darby.

I primi contatti avvennero già alla fine del 1966, ma raggiungere il numero di quaranta membri (necessari all’epoca per fondare un Capitolo[1]) non fu compito facile perché, a parte una quindicina di americani disponibili, l’ambiente non era molto favorevole a tali novità e chi era favorevole avrebbe preferito un’organizzazione aperta a tutte le donne.

Gli aspiranti membri vennero, quindi, da diverse parti della Toscana (Pistoia, Pisa, Pontedera, Cecina) e anche da Roma. Le domande per i gradi venivano presentate al Capitolo Mediterranean la cui autorizzazione era indispensabile dato che, essendo l’unico Capitolo aveva giurisdizione su tutto il territorio italiano[2] e che si occupò anche delle prime iniziazioni.

Nei primi tempi le riunioni furono tenute direttamente a casa del Fr. Bucci a Tirrenia.

Finalmente raggiunto il numero di quaranta richiedenti, il 25 aprile 1968 a Camp Darby ebbe luogo la cerimonia di istituzione del secondo Capitolo in Italia che prese il nome di Tirrenia[3].

Anche se buona parte dei membri erano italiani, i lavori rituali si svolgevano sempre in lingua inglese. Nonostante che alcune Sorelle del Capitolo Tirrenia si fossero recate personalmente a un’Assemblea del G.C.G., per richiedere l’autorizzazione ad avere i rituali in italiano, il G.C.G. trovava la cosa troppo costosa e, quindi, inopportuna considerati i pochi membri in Italia. Comunque, grazie all’intercessione del Fr. Bob De Bruyn e di sua moglie Clara, il G.C.G. autorizzò la traduzione del “giuramento” per la cerimonia di iniziazione.

Ma senza i rituali in italiano l’Ordine della Stella d’Oriente non aveva alcuna speranza di espansione in Italia.

Chi dette la spinta per far crescere l’Ordine fu il G.M. Fr Salvini, il quale si adoperò recandosi personalmente in America per convincere il G.C.G. ad autorizzare la traduzione di tutto il rituale in italiano impegnandosi a finanziare la spesa per la pubblicazione[4].

Fu sempre il G.M. Fr Salvini a volere, nei primi mesi del 1971, la nascita a Roma di un altro Capitolo.

L’Italia era stata divisa in due giurisdizioni e Roma ricadeva sotto la giurisdizione del Capitolo Tirrenia n. 2. Occorreva, quindi, l’autorizzazione di quest’ultimo per istituire il nuovo Capitolo.

Grazie alla collaborazione del Fr. Bob De Bruyn[5] e del W.P. del Capitolo Tirrenia, Fr. Luigi Ricci, coadiuvato dalla moglie Sara, furono risolti molti problemi non solo organizzativi.

Il 28 marzo del 1971 il M.W.G.P. (Most Worthy Gran Patron), Fr. Robert L. Clark, venne a Roma insieme alla M.W.G.M. (Most Worthy Gran Matron), Sr. Mae Mickelson, per proclamare pubblicamente la nascita di un nuovo Capitolo. La cerimonia di istituzione avvenne, però, il 17 aprile successivo. Il Capitolo prese il nome di Minerva[6] e, finalmente, i lavori rituali si svolsero in italiano.

Sotto la Gran Maestranza del Fr. Salvini videro la luce molti dei Capitoli ancora oggi attivi:

  • De Carolis n. 5 (Cosenza),
  • Cisalpino n. 7 (Torino),
  • Trinacria n. 8 (Palermo),
  • Beatrice n. 9 (Firenze),
  • Iside n. 10 (Perugia),
  • Adriatico n. 11 (Taranto),
  • Osiride n. 12 (Modena).

Solo ai primi anni ’80 nacquero altri due Capitoli: il Fiorenza n. 13 (Firenze) e il Selene n. 14 (Genova).

Bisognerà poi aspettare il 1997 per vederne finalmente altri due: il Capitolo Andromeda n. 15 (Terni) e il Capitolo Armonia n. 16 (Imperia), seguiti poi dal Capitolo Le Pleiadi n. 17 (Venezia), Pallade n. 18 (Catanzaro).

Seguiti, negli ultimi quindici anni, dai Capitoli Morgana n. 21 (Messina), Aldebaran n. 23 (Roma), Avalon n. 24 (Rende), Artemide n. 25 (Rende), Ipazia n. 27 (Sciacca), Kinzica n. 28 (Pisa), Turan n. 29 (Palermo), Aletheia n. 30 (Paola), Aretusa n. 31 (Siracusa), Sirio 32 (Napoli).

Ai quali si aggiungono i Capitoli Persephone (Enna) e Anna Maria Cascio (Roma), sotto dispensa e non ancora, a causa del periodo pandemico appena trascorso, non costituiti.

Purtroppo, alcuni Capitoli, che hanno anch’essi contribuito alla Storia dell’Ordine in Italia, non sono più attivi.


[1] Per istituire un Capitolo, infatti, erano necessari 40 richiedenti e questo comportava grandi difficoltà. All’Assemblea di Memphis, nel 1994, il G.C.G. approvò un emendamento per poter istituire un Capitolo con 20 richiedenti, ma per ottenere la bolla nell’arco di due anni è sempre necessario arrivare a 40 (salvo speciale dispensa del M.W.G.P.)
[2] Nel 1997 all’Assemblea triennale di Detroit fu abolita la norma che richiedeva l’autorizzazione di un Capitolo esistente consentendo quindi ad un gruppo di persone interessate di fare liberamente domanda per istituire un nuovo Capitolo.
[3] W.M. Elisabeth O’Neil, W.P. William Brunstetter, A.M. Marcella Ardito, A.P. Marcello Ardito.
[4] La traduzione fu fatta dai Deputies Clara e Bob De Bruyn con l’aiuto di alcuni membri del Capitolo Mediterranean.
[5] Nel 1970 il Fr. De Bruyn fu nominato Deputy del M.W.G.P. per l’Italia in sostituzione del Fr. William M. J. Schurmans, carica che ricopre ancora oggi.
[6] W.M. Luisa Bettoja, W.P. Giuseppe Telaro.